A Giulia Caminito il Premio Campiello 2021

Con “L’acqua del lago non è mai dolce” la giovane scrittrice si aggiudica la 59° edizione del celebre premio

«Dedico alle donne il mio premio, perché possano sempre avere la possibilità di leggere e scrivere ovunque». Con queste parole, un’emozionata Giulia Caminito ha commentato la propria vittoria – per lei completamente inaspettata – della 59° edizione del Premio Campiello con L’acqua del lago non è mai dolce (Bompiani), ottenuta con 99 voti su 270 (30 membri della Giuria dei Lettori dei 300 totali non si sono espressi).

Al secondo posto si è invece classificato Paolo Malagutti con Se l’acqua ride (Einaudi, 80 voti); al terzo Paolo Nori con Sanguina ancora. L’incredibile vita di Fedor M. Dostoevskij (Mondadori, 37 voti); al quarto Carmen Pellegrino con La felicità degli altri (La nave di Teseo, 36 voti); al quinto Andrea Bajani con Il libro delle case (Feltrinelli, 18 voti).

La cerimonia finale si è svolta all’Arsenale di Venezia ed è stata condotta da Andrea Delogu, affiancata da Lodo Guenzi dello Stato Sociale. Durante la serata è stato inoltre ricordato lo scrittore Daniele Del Giudice, scomparso giovedì a 72 anni dopo una lunga malattia, che avrebbe dovuto ricevere il Premio Campiello alla Carriera, ritirato in sua vece dal direttore editoriale di Einaudi Ernesto Franco. Tra i premiati della giornata anche Daniela Gambaro, che si è aggiudicata il Premio Campiello Opera Prima per Dieci storie quasi vere (Nutrimenti), e Alice Scalas Bianco, che con il racconto Ritratto di Parigi ha vinto il Premio Campiello Giovani, assegnatole dalla Giuria del Premio presieduta da Walter Veltroni.